+10,5% la pubblicità on line in Italia
In occasione della seconda edizione di Iab Forum di Roma, l’Associazione IAB insieme ad AssoInternet comunica le previsioni di incremento del 10,5% per l’advertising online nel nostro paese, a fronte di un calo generale degli investimenti pubblicitari che riguarda la stampa, la tv, la radio e affissioni.
L’Italia vanta un numero sempre più numeroso di utenti che usano il mezzo internet, circa 22 milioni, e un consumo che di circa 90 minuti al giorno, il che significa che l’utilizzo della rete rappresenta oramai un fenomeno di massa.
A livello europeo il mercato della pubblicità online nel 2008 è cresciuto del 20% rispetto al 2007, mentre negli USA è stata registrata una crescita del 10,6%.
I 10 principali mercati europei rappresentano il 93% del valore totale dell’industria: la Spagna ha fatto registrare una crescita del 26%, Danimarca e Norvegia del 22%, Belgio 21%, Italia del 20%, Svezia, Germania e Inghilterra del 19%.
Nel 2008 il search e classified (la pubblicità sui motori di ricerca e sugli annunci a pagamento) hanno determinato la crescita maggiore, poichè questi due format consentono una misurabilità del ritorno sull’investimento maggiore degli altri strumenti di advertising on line.
DATI NIELSEN
Secondo i dati diffusi a giugno 2009 da Nielsen Media, nel primo quadrimestre 2009, gli investimenti per l’advertising online in Italia risulterebbero in crescita del 6,7%, rispetto allo stesso periodo del 2008.
Una performance positiva, se si pensa che gli investimenti pubblicitari complessivi sono stimati in ribasso del 18%.
Durante l’evento romano di Iab, si svolta la tavola rotonda moderata dal vice presidente Mauro Lupi in cui si parlato del rapporto tra Internet e TV e di come, se utilizzati insieme in una pianificazione media integrata, TV e internet funzionino bene e meglio.
DATI IAB
Come ribadisce Layla Pavone, Presidente di IAB Italia, l’Italia è un mercato ancora Tv centrico: il 50% della spesa pubblicitaria è indirizzata alla televisione, mentre soltanto l’8% viene destinata al web.
Le fa eco Carlo Poss di AssoInternet, il quale sostiene che le aziende italiane sono ancora un po’ timide nei loro investimenti su web, sia come quote di investimento, che appunto non arrivano ancora al 10%, sia come approccio che si limita al pay per click e al display, quando internet è molto altro: blog, social network, email marketing, viral marketing…
A Iab Forum di Roma è intervenuto anche Enrico Bertolino il comico di Zelig, che in questa occasione indossava i panni di consulente aziendale sui temi della comunicazione ma senza rinunciare alla sua vena ironica e comica.
In fondo allo scorso Iab Forum di Milano ha tenuto un interessante speech il consulente, esperto di analytics, Giovanni Vernia in arte Jonny Groove
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